L’ANAC richiama le stazioni appaltanti sulla verifica della congruità della manodopera in edilizia
Comunicato del 17 dicembre 2025
Con il Comunicato del 17 dicembre 2025, pubblicato il 5 febbraio 2026, l’ANAC ha fornito indicazioni alle stazioni appaltanti sulla corretta applicazione del D.M. n. 143/2021 in materia di congruità della manodopera edile. Tale Comunicato viene a valle di una richiesta delle parti sociali dell’edilizia volta a sensibilizzare le stazioni appaltanti sull’importanza dell’istituto e a fornire alcuni chiarimenti operativi.
L’Autorità, oltre a ripercorrere i punti salienti della normativa contenuta nel D.M. n. 143/2021 e a ricordare come la verifica di congruità rappresenti uno strumento volto a garantire il rispetto dei contratti collettivi e il contrasto al lavoro irregolare e al dumping contrattuale, ribadisce che la verifica di congruità è obbligatoria per tutti gli appalti pubblici di lavori edili, indipendentemente dall’importo e ricorda che il certificato, rilasciato dalla Cassa Edile/Edilcassa competente, deve essere richiesto prima del saldo finale dei lavori.
Un importante chiarimento riguarda anche i casi di pagamento diretto ai subappaltatori: anche in tali fattispecie, ha precisato l’ANAC, l’amministrazione deve comunque richiedere l’attestazione di congruità all’appaltatore principale, essendo quest’ultimo l’unico soggetto legittimato a inserire i dati nel portale Edilconnect e a richiedere il rilascio del documento.
Fonte: Comunicazione CNCE n. 901 del 9 febbraio 2026 – Comunicato del Presidente ANAC del 17 dicembre 2025
