CNCE al SAIE 2025: la bilateralità edile come modello di welfare e innovazione per il futuro del settore
Due giornate di confronto e partecipazione hanno confermato la forza e la coesione del sistema bilaterale delle costruzioni.
Nel corso di due giornate dense di convegni, seminari e premiazioni, CNCE e Formedil hanno condiviso analisi, esperienze e prospettive sul futuro del settore, con particolare attenzione al ruolo del welfare, della formazione e dell’innovazione nella qualificazione delle costruzioni italiane.
Tra i momenti centrali, la presentazione della ricerca CRESME sul sistema bilaterale delle costruzioni, la tavola rotonda delle parti sociali e la cerimonia dei Cassa Edile Awards 2025, che hanno posto in evidenza la forza, la coesione e la capacità di evoluzione del sistema bilaterale dell’edilizia.
Nel corso della manifestazione, il presidente Dario Firsech ha ribadito il ruolo della bilateralità come pilastro del settore:
“La bilateralità edile è oggi un punto di riferimento per regolarità, sicurezza e qualità del lavoro. Con il contributo delle Casse Edili, oltre agli altri enti bilaterali, il sistema sta evolvendo verso un modello integrato di welfare e formazione, capace di accompagnare la transizione verde e digitale del settore. Dobbiamo proseguire sulla scia della concretezza, puntando su dati e comunicazione.”
A sottolineare la prospettiva strategica del momento è stato il vicepresidente Francesco Sannino, che ha ricordato:
“La crescita e il consolidamento del sistema bilaterale dell’edilizia debbono costituire un buon punto di partenza per affrontare le prossime congiunture, che non saranno così positive come quella che stiamo ancora vivendo. È con questa consapevolezza che dobbiamo attrezzarci per confermare i risultati raggiunti e saper intercettare potenzialità e opportunità nell’interesse di lavoratori e imprese.”
Un sistema in crescita e in evoluzione
La ricerca CRESME, presentata dal direttore Lorenzo Bellicini, ha mostrato come le Casse Edili rappresentino oggi una rete estesa e dinamica: 714.000 lavoratori iscritti (+58,3% rispetto al 2019), 1.063 servizi di welfare attivi e 33 milioni di euro di prestazioni erogate nel 2024, pari allo 0,37% della massa salari. Dati che evidenziano un sistema capace di unire tutela sociale, innovazione e presenza territoriale.
Dal Rapporto sui bilanci CNCE, presentato da Luciano Boraso, emerge inoltre una gestione sempre più efficiente: la massa salariale raddoppiata tra il 2018 e il 2024 ha consentito di dimezzare i costi di gestione in termini percentuali, mentre la retribuzione oraria media è salita da 10,82 a 11,85 euro. Le contribuzioni complessive del sistema bilaterale – tra Casse Edili, Prevedi, Sanedil e Formedil – ammontano a 2,5 miliardi di euro l’anno, con una ricaduta media di 3.600 euro per lavoratore.
Premi, innovazione e prospettive
Nella cornice della fiera, CNCE e Formedil hanno organizzato numerosi momenti di approfondimento e condivisione: dal seminario “CNCE oltre i confini nazionali”, dedicato ai progetti europei e alla mobilità dei lavoratori, alla tavola rotonda “Le Parole della Bilateralità”, che ha coinvolto le parti sociali su regolarità, welfare e sicurezza.
Grande partecipazione anche quest’anno alla cerimonia dei Cassa Edile Awards 2025, che valorizza l’impegno di lavoratori, imprese e intermediari del sistema per legalità, qualità e responsabilità.
Verso un modello integrato di welfare e formazione
Il bilancio delle due giornate al SAIE 2025 conferma la forza e la vitalità della bilateralità edile, sempre più centrale per la qualificazione del settore, la formazione continua e la tutela del lavoro.
La forte partecipazione conferma la volontà condivisa di proseguire lungo il percorso di modernizzazione e coesione del sistema bilaterale
Grazie al contributo della CNCE, del Formedil e degli altri enti nazionali: Sanedil , Prevedi e Fnape, e all’attività fondamentale di tutti gli enti territoriali, la bilateralità edile si afferma come modello di welfare partecipato, capace di coniugare tutela dei lavoratori, sviluppo delle imprese e innovazione sostenibile.


